Home Comune Amministrazione Uffici Associazioni Link Articoli Contattaci
Atti amministrativi
Bandi
Regolamenti
Modulistica
Servizi ai cittadini
Servizi alle imprese
Attività economiche
Come Arrivare
Cenni Storici
Luoghi d'interesse
Personaggi famosi
Legge488.it
I-Dome
Provincia di Torino
Comune di Torino
Regione Piemonte
Torino 2006
Torino Sette
Experimenta '04
Quale motore di ricerca utilizzi più spesso?
Virgilio
Google
Arianna
Tiscali
 
» Chiesa parrocchiale SS. Quirico e Giuditta «

Dedicata ai SS. Martiri Quirico e Giulitta è probabile che fosse in origine una semplice Cella del Contado nel minuscolo borgo del colle Truffarello, rimpolpatosi dopo la distruzione di Celle e divisione dei suoi abitanti, in maggioranza Arimanni o longobardi, fra Revigliasco, Testona e Trofarello. Ecclesiasticamente dipendeva dalla vicina Pieve di S. Maria di Celle la cui giurisdizione venne affidata alla vicina chiesa feudale di S. Martino di Revigliasco dalla quale venne stralciata probabilmente circa la fine del secolo XII per erigere in parrocchia autonoma il priorato monastico dei SS. Quirico e Giulitta.

Risulta inoltre dal cartario di S. maria di Testona che nel 1218 un certo Sig. Sassello Pievano di S. Pietro di Celle, con l’assistenza di Ruggero e Giordano di Trofarello, vende una pezza di terra….

Il che dimostra che il titolo di Pievano era passato da S. Maria a S. Pietro di Celle. Inoltre nel 1271 era amministratore delle decime di S. Pietro di Celle un certo Mynfredo dei signori di Trofarello, Canonico di Moncalieri. Dipendendo il priorato di S. Pietro di Celle dall’Abazia della Novalesa, sui terreni della quale era sorta la prevostura del Moncenisio, ed avendo i Signori di Trofarello procurato beneficio per erigere in parrocchia autonoma la chiesa dei SS. Quirico e Giulitta nella villa di Trofarello, questa passò alle dipendenze dei monaci del Moncenisio Canonici Regolari Agostiniani fino alla metà del sec. XV. In seguito i Monaci del Moncenisio commendarono ai preti secolari, specialmente dei Vagnone che ne avevano costituita la dote; così che i parroci venivano nominati “de iure Patronatus Laicorum ex fundatione vel donatione, in Commendam ad sui vitam ex concessione Apostolica”, Di qui il titolo di Commendatore al Parroco di Trofarello.

I monaci del Moncenisio cedevano ai signori feudatari di Trofarello il diritto di nominare il Parroco il 29 novembre 1461. La chiesa era detta Curata del Castello e del luogo di Trofarello.

L’edificio della chiesa aveva uno stile delle chiese primitive dei bassi tempi: il frontespizio triangolare sulla facciata, i quattro contrafforti sporgenti ne indicavano l’epoca.

Ultimamente le navate della chiesa erano quattro e la quarta aveva piuttosto servito a deturparla, perché più bassa delle laterali e vi faceva ostacolo il campanile del 1575 e l’abitazione parrocchiale.

Il piccone demolitore fece sparire tutto eccetto le opere degne di conservazione che passarono alla chiesa nuova come l’ancona dei SS. Quirico e Giulitta dipinta da Domenico Olivieri.

Necessitava la demolizione l’antica chiesa caduta per vetustà in rovina e necessitava l’erezione l’erezione di una nuova secondo lo sviluppo sempre crescente del luogo, nonostante le riparazioni apportate dal prevosto Comm. Carlo Bo nel 1845.

Iohane Vagnone a Carmagnola
Lo stemma della Città
Frutta d'Italia Amarena di Trofarello
chiamata_pubblica_2007...
mod_iscr_scuolabus_06_...
chiamata_pubblica_monc...
chiamata_pubblica_2007...
chiamata_pubblica_2007...
mod_iscr_mensa_06_07.p...
mod_iscr_mensa_anziani...
TB_Aliquote_ICI_2007.p...
 © 2004 Comune di Trofarello - P.zza I Maggio, 11 - 10028 Trofarello (TO) powered by Eurologon CMS & SEO